MANUALE DI ANALISI CANDLESTICK

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SOMMARIO



Prefazione VII
Ringraziamenti IX
Capitolo 1 Introduzione 1
Capitolo 2 Lineamenti delle candele Giapponesi 9
Capitolo 3 Pattern d'inversione 19
Capitolo 4 Pattern di Continuazione 209
Capitolo 5 Il metodo di Sakata e la formazione delle candele 279
Capitolo 6 La filosofia sottesa all’identificazione dei pattern 299
Capitolo 7 Attendibilità del riconoscimento pattern 315
Capitolo 8 Performance dei pattern candlestick 349
Capitolo 9 Filtrare i pattern candlestick 359
Capitolo 10 Candlestick per trader 389
Capitolo 11 Conclusioni 389

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CAPITOLO 1

Introduzione


L’analisi candlestick rappresenta una valida forma di analisi tecnica e come tale deve essere considerata. I fautori della possibilità di arricchirsi facilmente offriranno spesso indicazioni errate in merito a come fare, ma fortunatamente non sopravviveranno abbastanza a lungo da cagionare danni irreparabili. Qualsiasi tecnica si decida di utilizzare dovrà essere affrontata con una buona dose di scetticismo. Mi auguro che questo libro possa aiutare a tenere sotto controllo lo scetticismo o addirittura ad eliminarlo.

ANALISI TECNICA

Parlando di analisi tecnica bisognerebbe sempre ricordarsi che spesso le cose non sono come appaiono. Molte delle nostre convinzioni in realtà non sono vere; e ciò che apparentemente potrebbe sembrare ovvio di fatto non lo è. La maggior parte delle persone crede che l’acqua esca più velocemente dallo scarico della vasca da bagno quando sta per finire; in realtà non è così. Alcune persone dicono di bere come pesci, ma i pesci non bevono. I cani non sudano dalla lingua, le automobili Audi non hanno mai accelerato misteriosamente più delle altre e la battaglia di Bunker Hill non è stata combattuta a Bunker Hill (ma a Breed’s Hill).

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Un buon detective vi dirà che le informazioni meno attendibili sono quelle fornite dai testimoni. La percezione dei fatti a cui assiste un essere umano è condizionata dal suo background, dall’educazione ricevuta e da molti altri fattori. La cosa fondamentale che deve fare un detective è quella di evitare che i testimoni parlino tra loro, perché potrebbero condizionarsi a vicenda. Un altro curioso difetto umano diventa condizionante quando si osservano dei fatti. La mente umana non è in grado di gestire un numero troppo elevato di concetti o idee. Il fatto, ad esempio, che ogni anno muoiano migliaia di persone a causa di incidenti automobilistici non colpisce minimamente l’attenzione delle masse, mentre un incidente aereo nel quale perdono la vita qualche decina di persone fa notizia. Ci interessa ben poco che migliaia di persone abbiano contratto il virus dell’AIDS, ma siamo profondamente commossi di fronte a un bambino contagiato indirettamente. La personificazione di un dato evento riesce a catturare l’attenzione delle masse. Siamo spesso coinvolti a tal punto dalle nostre emozioni che in qualche modo alteriamo la nostra percezione della realtà. Quando il valore dei nostri investimenti sta sprofondando, veniamo assaliti da mille paure: recessioni, debiti, guerra, budget, fallimenti e così via elencando. È quindi fondamentale trovare uno strumento che ci protegga dal rischio di cadere vittima delle nostre emozioni; questo strumento è l’analisi tecnica. Quasi tutti i metodi di analisi tecnica offrono informazioni utili, che se impiegate al solo scopo di identificare e organizzare gli eventi accaduti sul mercato ci permettono di migliorare significativamente la nostra capacità di leggere correttamente le dinamiche dei mercati stessi. L’investitore è perfettamente consapevole del fatto che una buona competenza tecnica non assicura una buona riuscita nel trading. Gli speculatori perdono denaro non solo perché non hanno affinato una buona tecnica ma soprattutto perché non sono stati in grado di mettere in pratica correttamente le proprie capacità di analisi. Il passaggio fondamentale che permette di passare dall’analisi all’applicazione pratica consiste nel saper controllare le minacce che si insidiano dietro emozioni come la paura, l’avidità e la speranza. Questo significa saper dominare l’istinto e il desiderio di abbandonare un metodo valido per uno nuovo nei momenti di difficoltà. Significa avere la disciplina per credere in ciò che si vede e seguire le indicazioni fornite da un metodo affidabile anche quando esse sono in contraddizione con quello che qualcun altro dice o con quello che potrebbe sembrare il corso degli eventi.

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ANALISI DELLE CANDELE GIAPPONESI

Come nuova ed eccitante dimensione dell’analisi tecnica, i grafici e l’analisi dei pattern a candele giapponesi si rivelano di grande aiuto per tutti coloro che vogliono arricchire il proprio bagaglio di strumenti tecnici; questo strumento aiuterà a leggere l’impatto che gli eventi esterni possono avere sui mercati azionari e sui mercati future.
Che cosa offrono i grafici a candele giapponesi che i tradizionali grafici a barre non offrono? Per quanto riguarda i dati di mercato, assolutamente nulla. Quando però si parla dell’impatto visivo e della capacità di visualizzare la situazione a colpo d’occhio, i candlestick sono eccezionali. Abbiamo a disposizione uno spaccato dell’atmosfera presente sui mercati nel recente passato. Dopo un minimo di pratica le candele giapponesi entreranno a far parte del vostro arsenale di strumenti di analisi. Non saprete più farne a meno.
Le candele giapponesi (o “candlestick”) offrono un quadro immediato delle dinamiche psicologiche verificatesi nel breve termine, studiando gli effetti e non le cause. Questo aspetto permette di far rientrare le candele giapponesi nella categoria dell’analisi tecnica. Non si può ignorare il fatto che l’andamento dei prezzi viene influenzato anche da emozioni come la paura, l’avidità e la speranza degli investitori. Lo stato d’animo del mercato non può essere valutato attraverso dati statistici; alcune metodologie di analisi tecnica devono essere utilizzate per analizzare le variazioni di questi fattori psicologici. Le candele giapponesi permettono di leggere l’interpretazione che gli investitori attribuiscono ai dati reali. Questa interpretazione si riflette nei movimenti dei prezzi. Più che un semplice metodo di lettura dei pattern, le candele giapponesi evidenziano l’interazione tra compratori e venditori. I grafici a candele giapponesi consentono di leggere dinamiche di mercato inaccessibili con qualsiasi altro metodo grafico. Si tratta di un metodo affidabile sia sui mercati azionari sia sui mercati future. L’utilizzo di tecniche derivate, come i filtri candlestick e i grafici CandlePower (Candle Volume), permetteranno di migliorare le proprie capacità di analisi e di timing.
Questo libro non solo fornirà una guida completa ai grafici a candele giapponesi e all’analisi dei relativi pattern, ma dimostrerà anche con evidenza statistica la loro efficacia come strumento analitico. Tutti i metodi di analisi e le relative assunzioni verranno esaminate nel dettaglio e rese comprensibili. Dopo aver letto questo libro il lettore inizierà a utilizzare le candele giapponesi come strumento per l’analisi del mercato e il timing oppure sarà rimasto talmente colpito da intraprendere una propria ricerca sull’analisi delle candele giapponesi.

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LE CANDELE GIAPPONESI E VOI

Una volta abituati a utilizzare i grafici a candele giapponesi, rimarrete sconcertati da quanto siano limitanti i grafici a barre. Senza le candele giapponesi vi sembrerà che l’immagine sia incompleta: come se mancasse qualcosa. Oltre a permettere una semplice e rapida visualizzazione dei pattern, le candele giapponesi hanno un eccezionale impatto visivo. Le interazioni tra i dati saltano all’occhio molto più facilmente di quanto non accada con i grafici a barre.

CONFRONTO TRA GRAFICI CANDLESTICK E GRAFICI A BARRE

In questo libro il time frame d’elezione sarà quello giornaliero, in cui ogni candela rappresenta un’intera seduta operativa. Dovrebbe però essere chiaro che una barra o una candela possono indicare un qualsiasi intervallo temporale e non necessariamente un solo giorno. Ciò nonostante, l’analisi giornaliera è probabilmente la più diffusa e per questa ragione è stata utilizzata come time frame di riferimento in questo libro. Inoltre i termini “investitore”, “speculatore” e “trader” verranno impiegati indifferentemente, senza alcuna volontà di operare distinzioni.

GRAFICI A BARRE STANDARD

I dati necessari per poter tracciare una barra standard sono il prezzo in apertura, il massimo, il minimo e la chiusura di un dato intervallo di tempo. Un grafico a barre è costituito da linee verticali che si sviluppano tra il livello di prezzo massimo e minimo di quella giornata. Il massimo indica il prezzo più alto raggiunto da un titolo nel corso della giornata operativa. Al contrario, il minimo indica il prezzo più basso toccato da un titolo nel corso della giornata operativa. Per anni, l’unico dato utilizzato nei grafici a barre oltre al massimo e al minimo era il prezzo di chiusura, che veniva rappresentato con un trattino a destra della barra. Solo recentemente è stato introdotto graficamente anche il livello di apertura, raffigurato con un trattino orizzontale alla sinistra della barra. Questo è accaduto per quasi tutti i grafici relativi ai mercati azionari e per tutti i fornitori di dati. Per quanto riguarda invece i grafici di futures e commodities, l’apertura è sempre stata indicata, semplicemente perché era più facilmente disponibile. Nella maggior parte dei grafici a barre, viene riportato nella parte inferiore un istogramma relativo ai volumi di contrattazione. I programmi grafici permettono inoltre di visualizzare un’ampia scelta di indicatori tra i più utilizzati. I software dedicati all’analisi tecnica offrono inoltre un’estesa gamma di possibilità di personalizzare i grafici. I tradizionali grafici a barre possono essere integrati con indicatori tecnici, volume, open interest e un ampio assortimento di strumenti diversi.





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GRAFICI CANDLESTICK

I grafici candlestick (o a candele giapponesi) non richiedono ulteriori informazioni relative ai dati di mercato. Tutto quello che serve per tracciare un grafico a candele giapponesi è l’apertura, il massimo, il minimo e la chiusura. Ai tempi della prima edizione di questo libro molti venditori di dati non disponevano dei prezzi in apertura dei titoli azionari. Questo problema fu aggirato utilizzando come livello d’apertura il prezzo di chiusura della giornata precedente. Questa soluzione creò situazioni controverse che affronteremo dettagliatamente nel Capitolo 6.

BODY (JITTAI)

Il rettangolo tracciato tra il livello d’apertura e quello di chiusura viene chiamato “real body” o “corpo” della candela giapponese. L’estensione in altezza del corpo della candela indica il range di prezzo tra l’apertura e la chiusura del giorno. Quando il body è nero significa che la chiusura è inferiore all’apertura, quando invece il body è bianco significa che la chiusura è superiore all’apertura.

LE OMBRE (KAGE)

All’estremità del corpo delle candele possono comparire delle sottili lineette verticali. Queste lineette vengono chiamate “ombre” (shadows), e le loro estremità rappresentano il prezzo massimo e il minimo raggiunti nella giornata. La linea o ombra superiore (unwakage) indica il massimo mentre quella inferiore (shitakage) rappresenta il minimo. Alcuni trader giapponesi chiamano la linea superiore “capelli” e quella inferiore “coda”. Sono proprio queste due linee somiglianti a stoppini a conferire l’aspetto di una candela. I giapponesi quando tracciano manualmente i grafici utilizzano il rosso al posto del bianco per le giornate positive (chiusura superiore all’apertura). Utilizzando i computer questo non è possibile poiché il rosso verrebbe stampato in nero dalla maggior parte delle stampanti e, in tal caso, non sarebbe più possibile distinguere le giornate positive da quelle negative. Lo stesso vale per le fotocopie. Confrontando le illustrazioni 1-4 e 1-5 è possibile notare che il grafico a candele giapponesi non mostra niente di più rispetto al tradizionale grafico a barre. Tuttavia, una volta acquisita una certa dimestichezza nella lettura dei grafici a candele, li preferirete sicuramente per la loro maggior chiarezza e la rapida e precisa interpretazione che offrono dei dati. L’interpretazione dei dati sarà proprio uno degli argomenti trattati in questo libro. I grafici e l’analisi delle candele giapponesi continuano a diventare sempre più popolari e a coinvolgere un crescente numero di persone. Se usati correttamente non smetteranno mai di fornire il loro apporto.







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